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E all'alba mangiammo il maiale
1990
Testo: Rocco D'Onghia
Regia: Stefano Monti
Allestimento spazio scenico: Antonio Mastromattei, Stefano Monti
Tecnico luci: Marco Zennaro
Responsabile di produzione:Franco Spadavecchia
Con: Ruggero Dondi e Alberto Mancioppi
Crediti
Video
Sinossi
A testimoniare che la passione per il teatro d'attore era tutt'altro che spenta, giunge l'incontro con il drammaturgo Rocco D'Onghia che per la compagnia scrive “All'alba mangiammo il maiale”, spettacolo di violenza sottile ed esplicita al tempo, ambientato in una prigione, in cui a un prigioniero viene negata la più piccola briciola di cibo mentre il carceriere divora e consuma pietanze luculliane, affabulando di mangiate e cibi ancor più favolosi, in un delirio di potenza e distruzione. Per interpretare lo spettacolo furono chiamati due attori esterni alla compagnia, Alberto Mancioppi e Ruggero Dondi con la regia di Stefano Monti.
Da “Utopia di un Teatro”, Teatro del Buratto, 2005
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