Manomaniah
1991
Ideazione e realizzazione di Gianfranco Bella, Jolanda Cappi, Giusy Colucci, Daniela Dazzi, Sergio Mussida, Franco Spadavecchia
in collaborazione con Guido Manuli
Musiche di Tommaso Leddi.
Scenografia di Cristina Perversi e Franco Spadavecchia,
realizzata dal Laboratorio del Teatro del Buratto con Giancarlo Allegranzini e Cristina Perversi.
direttore di produzione: Franco Spadavecchia
In scena: Sergio Mussida, Daniela Dazzi, Giusy Colucci, Paola Bonetti ripresa: Sergio Tonon, Cristina Discacciati, Patrizia Battaglia, Heike Coletta, Mirella Salvischiani, Nathalie Lanzarini
Crediti
Video
Sinossi
Il fascino del teatro su nero, dell'animazione di oggetti e forme, per noi del Teatro del Buratto non ha mai fine. Così nel 1991 pensammo a uno spettacolo per i piccolissimi che intitolammo Manomaniah, Giusi Colucci, Daniela Dazzi, Sergio Mussida hanno messo tutta la loro passione di animatori in una ricerca su ciò che le mani, le mani sole, potevano fare come protagoniste in palcoscenico senza bisogno né di pupazzi né di oggetti. Guantate di bianco, rivelate dalla luce, sostenute dalle musiche di Tommaso Leddi, in Manomaniah le mani degli animatori diventavano personaggi.
Quante cose fanno, per noi, le mani? Imparano a conoscersi, toccano, scoprono lo spazio, incontrano altre mani, si cercano, comunicano. Le mani vivono con noi. Scoprono il suono, il colore, si divertono. Creano intrecci e danze. Si lavano, si colorano, si vestono. Giocano a nascondino, si fanno i dispetti, mangiano caramelle, come i bambini. Le mani diventano nervose quando guidano l'automobile nel traffico, e invece si rilassano leggendo il giornale. Infine, quattro paia di mani sono in grado di realizzare il più affascinante degli spettacoli: quello del circo. Mani clown, mani trapeziste impegnate in numeri mozzafiato, mani equilibriste o domatrici di belve feroci, accompagnate da una musica che prende forma a partire dalla rielaborazione dei suoni che le mani stesse sono in grado di produrre. Mani che ricevono gli applausi. Mani che applaudono. Guido Manuli ha collaborato con noi alla ideazione e realizzazione dello spettacolo.
Da “Utopia di un Teatro”, Teatro del Buratto, 2005



