È pronto a tavola
2007
Ideazione e messa in scena: Aurelia Pini
In scena: Patrizia Battaglia, Elena Giussani
Scene: Marco Muzzolon; Costumi di Mirella Salvischiani
Direttore di produzione: Franco Spadavecchia
Crediti
Video
Sinossi
E’ pronto! A tavola! Ti sei lavata le mani?
Così comincia il rito del cibo.
In tempi remoti in cui i cibi sono passati dal crudo al cotto, il nutrirsi ha acquisito un carattere rituale non solo biologico. Oltre che un atto fondamentale per vivere è diventato un atto di cultura.
La cucina, ma soprattutto il tavolo, diventa il luogo, lo spazio, dove ci si ritrova a mangiare, a comunicare, a festeggiare e anche a giocare.
Per i nonni dei nostri nonni l’abbondanza di cibo era un’occasione di festa, ora la festa è un’occasione per rimpinzarci di cibo … parlare di cibo è sconveniente a tavola! … recitava una regola del galateo.
In questo spettacolo, seguendo una regola di Sgalateo, Patrizia ed Elena, sopra e sotto un tavolo, non faranno altro che parlare di cose buone e meno buone da mangiare, giocheranno a preparare un pranzo ideale che piaccia agli occhi, al cuore e che stimoli la fantasia.
E’ uno spettacolo che attinge non solo dalla letteratura ma dai vissuti dei bambini, dai loro giochi, dal loro immaginario.
Un teatro d’attore e oggetti di uso quotidiano che vengono stravolti, riutilizzati, reinventati come solitamente i bambini fanno nel gioco simbolico.
Il tavolo, le sedie, la grande tovaglia di gioco in gioco diventano: tana, orto, castello, si trasformano in piccoli spazi scenici che raccontano storie, creano esperienze emotive in cui i bambini si riconoscono e scoprono, alimentando così le infinite possibilità della fantasia e della creatività.
Giganti, Streghe, piccoli orti per raccontare il cibo da mangiare una gastronomia fiabesca per la pancia e per la testa.
E’ un viaggio tra il dolce il salato, i profumi delle spezie e la puzza dei cavoli e il cibo degli altri, che viene da paesi lontani: dall’Africa, dal Sud America, dall’Irlanda.




