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Giocagiocattolo

2005

Testo: Beatrice Masini

Regia: Jolanda Cappi e Giusy Colucci

In scena:
1° cast: Marialuisa Casatta, Irene Dobrilla, Nadia Milani, Elena Vegetti/Elena Giussani
2° cast: Ilaria Ferro, Marco Iacuzio, Beatrice Masala, Riccardo Paltenghi/Gabriele Bajo

Scene e oggetti: Marco Muzzolon

Realizzati dal Laboratorio Teatro del Buratto e Raffaella Montaldo, Mirella Salvischiani

Voce recitante: Gabriele Calindri

Musiche a cura di Mauro Casappa

Luci: Marco Zennaro

Direttore di produzione: Franco Spadavecchia

Crediti

Video

Sinossi

I protagonisti dello spettacolo sono i giocattoli: il pagliaccio, l’orsacchiotto, una bambola arrivata per sbaglio e pochissimo usata… e naturalmente l’amico immaginario!
Loro, i giocattoli, sono sempre pronti a soddisfare ogni desiderio del bambino, ma quando lui non c’è loro giocano davvero, scherzano, sognano.
Loro lo conoscono bene, il bambino: lo vedono crescere, soffrire, ridere, piangere; conoscono i suoi segreti, le sue paure, i suoi desideri.
E poi un giorno il bambino confida al suo amico immaginario la sua paura per l’arrivo di una sorellina: paura che poi la mamma e il papà non gli vogliano più bene.
Per fargli passare lo spavento, per distrarlo, per farlo sentire importante, mamma e papà gli regalano un giocattolo nuovo. Adesso però sono i giocattoli ad avere paura di finire dimenticati in una soffitta, in un vecchio scatolone e poi alla discarica! Ma comunque vada, lui sarà sempre il loro bambino…e loro i suoi giocattoli. Un bambino ha sempre voglia di giocare e finché c’è un bambino che gioca, c’è un giocattolo felice.
Le divertenti musiche scelte e composte da Mauro Casappa ci conducono nella dimensione del meraviglioso mondo dei giocattoli, dove riscopriamo alcuni aspetti dell’incanto infantile.
Il linguaggio dello spettacolo prosegue una linea di ricerca del Teatro del Buratto, nel segno della contaminazione tra le varie tecniche: l’immagine fantastica animata nello spazio nero, l’azione e la parola che narrano la storia.
La magia del teatro su nero ci porterà a credere che anche i giocattoli hanno un piccolo cuore e una loro storia.

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