Le serve di Virginia
2008
Tratto dal libro
“Una stanza tutta per gli altri” di Alicia G. Bartlett
Adattamento:
Jolanda Cappi, Renata Coluccini
In scena:
Jolanda Cappi, Renata Coluccini
Regia:
Gabriele Calindri
Assistente:
Mara Ferrieri
Musiche e suoni:
Jean-Christofhe Potvin
Scene:
Marco Muzzolon
realizzate dal Laboratorio del Teatro Buratto
Costumi:
Mirella Salvischiani
Disegno luci:
Marco Zennaro
Direttore di produzione:
Franco Spadavecchia
Crediti
Video
Sinossi
Lo spettacolo è tratto dal libro di Alicia Giménez-Bartlett “Una stanza tutta per gli altri” con cui l’autrice, nel 1997 ha vinto il premio Ferminino Lumen come miglior scrittrice spagnola. Il pretesto del libro è il ritrovamento del diario della cuoca di Virginia Woolf. Mischiando presunte pagine di diario di Virginia Woolf e della sua cuoca Nelly, e cucendoli insieme con l’altra finzione del romanzo ancora da scrivere, Alicia parla del gruppo di Bloomsbury, un gruppo, dice, che ha esercitato sempre un certo fascino sulla generazione sessantottina (a cui la scrittrice appartiene) perché aveva realizzato l’idea di attività intellettuale e vita privata insieme sotto il segno della libertà. Questo libro è invece una specie di racconto saggio che mette in scena un personaggio cardine della cultura europea come Virginia Woolf, mostrandone il lato umano e spesso contraddittorio ma proprio per questo ricco ed interessante. Nello spettacolo si è voluta evidenziare la storia delle due domestiche, Nelly la cuoca e Lottie la cameriera, la loro vita, e i rapporti fra di loro e con la padrona di casa. Le conosciamo durante la guerra, giovani donne, e le
seguiamo fino agli anni trenta, ne possiamo ricostruire quindi la crescita e la conseguente evoluzione dei rapporti. Dapprima Nelly appare quella più influenzabile e Lottie la più ribelle, quella che resta attaccata alla visione delle cose tipica della sua classe sociale e ai relativi valori e desideri . Si vuole sposare, giudica in maniera malevola il tenore di vita e le relazioni strane della famiglia e degli amici di Virginia. Nelly invece è affascinata da Virginia, ne subisce l’influsso,diventa in qualche modo anche lei una libera pensatrice. Così però si accentua anche il suo rapporto conflittuale con la scrittrice, Nelly è pur sempre una domestica, malgrado i rapporti in quella casa siano più "umani" e più liberi che in altre case. E Virginia non riesce ad uscire dai limiti della sua appartenenza di classe. É una storia di formazione, in cui le due donne, nel confronto con Virginia, tra di loro e con la storia - la guerra, la disoccupazione e la crisi del dopoguerra, le lotte operaie e per il diritto al voto delle donne - "prendono coscienza" - di classe, soprattutto, in pratica maturano e capiscono e cadono le illusioni.






