Clitemnestra: L'altra donna
2012
Liberamente ispirato a Eschilo, Euripide, Sofocle
Con: Renata Coluccini, Benedetta Brambilla, Ylenia Santo
Testo e Regia: Renata Coluccini e Marco Di Stefano
Crediti
Video
Sinossi
Perché Clitemnestra?
Perché ripercorrere oggi la storia di Clitemnestra?
Perché chiudere in una stessa stanza Clitemnestra, Elettra e Cassandra?
Forse perché le tre donne e le loro possibili relazioni vanno a rappresentare un grosso spaccato del “femminile”.
Il percorso drammaturgico si srotola intorno ad alcuni nodi fondamentali: le donne, le loro relazioni da un lato e il confronto tra giustizia e giustizialismo e tra patriarcato e matriarcato dall’altro.
Clitemnestra ed Elettra fanno scorrere il tempo nell’attesa del ritorno di Agamennone.
Madre e figlia intrappolate in un rapporto di amore-odio sono vittime dell’assente, ma anche carnefici una dell’altra. La loro crudele quotidianità si interrompe quando finalmente Agamennone torna. E’ il momento della resa dei conti.
Ma Agamennone non torna solo; porta con sé la straniera, la veggente, Cassandra la terza vittima.
Tre donne, tre vittime di ingiustizia. Sarebbe naturale allearsi.
E invece gli affetti, l’odio, il rancore , il risentimento, la pietà, la comprensione che muovono il loro animo le portano ad avvicinamenti e rifiuti, a gesti d’amore e repentini allontanamenti.
Tre donne costrette nello stesso luogo, ognuna di loro ha dei motivi per odiare e/o per amare le compagne. Sono prigioniere dei loro ruoli, di Agamennone, del destino, della storia.



