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Nel cieli di Mirò

2010

Liberamente ispirato ai quadri di Mirò e al racconto di Daniel Pennac “Il giro del cielo”

Ideazione e ricerca formale: Jolanda Cappi, Giusy Colucci, Marialuisa Casatta, Nadia Milani con la collaborazione di Luca Massiotta

Regia: Jolanda Cappi, Giusy Colucci

In scena: Serena Crocco, Elena Giussani, Nadia Milani, Matteo Moglianesi

Scene e oggetti realizzati dal laboratorio del Teatro del Buratto, da Raffaella Montaldo, Elena Borghi, Marialuisa Casatta, Nadia Milani, Angela Fracchiolla, Elena Veggetti, Paolo Pili

Disegno luci: Marco Zennaro

Musiche: Mauro Casappa

Direttore di produzione: Franco Spadavecchia

Crediti

Video

Sinossi

Per Mirò il colore dei sogni è il blu. Blu come il cielo. Nei suoi quadri onirici lo spazio del cielo si colora di diversi toni di blu con piccoli segni, punti, macchie sfumate che lo aprono all’immaginazione e al sogno.
A quel cielo blu e alle immagini fantastiche di Mirò, si è ispirato Daniel Pennac per raccontare un tenero dialogo tra un padre e una figlia che, in un sogno di quando era piccola, si è ritrovata nei luoghi e tra i personaggi dell’infanzia del padre.
Da queste due suggestioni, nasce l’idea del nostro spettacolo.
Sul filo del racconto di Pennac, che parla di sogni, di paure, di desideri dell’infanzia, prendono vita le immagini di alcuni quadri di Mirò, (l’Orto, Carnevale di Arlecchino, Ritratto di Mills, la Luna, il Circo) evocati con animo infantile e che hanno un forte legame con la fantasia del bambino.
Lo spettacolo è giocato con grande libertà usando i linguaggi dell’animazione, del gioco di ombre e di luci, del corpo nello spazio, delle deformazione ironica delle forme, con la poesia della parola e della musica.
Nei cieli di Mirò è rivolto a un pubblico di bambini che sicuramente riconosce nei segni, nelle linee, nella simbologia delle forme di Mirò la loro stessa libertà fantastica, ma è anche rivolto a tutti i “grandi“ che possiedono ancora quella leggerezza “divagante“ dell’infanzia.

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