Piccolo ultimo albero
2012
Ideazione e messa in scena: Aurelia Pini
Scene: Marco Muzzolon
Costumi: Mirella Salvischiani
Disegno luci: Marco Zennaro
In scena: Benedetta Brambilla, Cristina Liparoto, Elena Giussani
Direttore di produzione: Franco Spadavecchia
Crediti
Video
Sinossi
“non c’è più tempo, non si può aspettare! “Piccolo” deve essere portato in un posto sicuro”
In una grande città, tra palazzi, strade, cortili c’è un giardino alberato: “il bosco delle meraviglie”, così lo chiamano i bambini, è lì che vanno a giocare a pallone, a costruire nascondigli segreti e tane di rami e foglie. Poi, una mattina, … mascelle di ferro, colli lunghi e snodati, rumori assordanti: arrivano le ruspe. Del bosco delle meraviglie solo un gran buco, ma la vita vuole vivere e Piccolo, l’ultimo albero è lì che aspetta Beatrice. La corsa di Beatrice, è una sorta di fuga da una città che si allarga inghiottendo periferie e campagne, verso un luogo in cui Piccolo possa crescere sano, forte, dare frutti, sognare e parlare con il vento, è la storia di un viaggio alla ricerca di un mondo in cui, tra uomo e natura, l’antico patto di rispetto e amore sia ancora possibile.
Un viaggio alla scoperta delle stelle nel buio della notte, dei giochi dell’infanzia, di personaggi che all’apparenza possono fare paura, come Puzzarogna che vive in una discarica, come Utzi e Betzi che abitano una piccola casa nel bosco, misteriose sorelle, solitarie collezioniste di oggetti rari, o come Ariel e Mistral giocolieri che conoscono antichi riti e gli equilibri tra uomini, alberi e animali. La storia di Beatrice e Piccolo, ultimo albero è un viaggio di speranza verso la vita che continua. Non c’è più tempo, non si può più aspettare …



