Le lacrime di Achille
2024
Testo e regia: Renata Coluccini
Assistenti alla regia: Marta Mungo e Emanuela Spadavecchia
Con la collaborazione di Emanuela Spadavecchia
Con: Davide Del Grosso/Nazzareno Patruno e Giacomo Peia
Costumi: Caterina Berta
Musiche: Luca De Marinis
Luci: Marco Zennaro
Direttore di produzione: Franco Spadavecchia
Crediti
Video
Sinossi
«...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.»
I miti rappresentano un bagaglio di cultura e di saggezza tramandato per millenni. Scoprire i simboli, riferirsi agli archetipi permette un diverso rapporto con il reale, dove il potere della psiche diviene parte attiva e riconosciuta del nostro vivere ed agire.
Campbell
Il mito è un racconto fuori dal tempo, è attuale, non serve attualizzarlo, e ci consente di porre delle domande all’oggi, di affrontare tematiche sempre vive.
Per questo la storia di Achille e Patroclo; per parlare di due ragazzi, di famiglie differenti, di forza e fragilità, di amore, di guerra, di un destino con cui fare i conti.
Ripercorrere il mito, affrontare l’Iliade per narrare la storia di un legame che affronta un futuro già designato, del goffo e invisibile Patroclo scelto dal giovane eroe Achille, per scoprire le diverse facce e possibilità dei protagonisti, per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, degli insegnamenti di Chirone, della guerra, dell’amore e della morte; questi sono gli elementi del nostro raccontare.
Ne “Le lacrime di Achille” si viaggerà nei ricordi del grande eroe Achille e del semplice ragazzo Patroclo, dalla loro infanzia a Ftia all'addestramento sul monte dei centauri, dai giorni di attesa in Aulide, sino al tempo in cui Achille sarà divorato dall'ira sotto le mura di Troia.
Vivremo la storia di Achille che sceglierà Patroclo il più esile, magrolino e invisibile tra i tanti ragazzi nobili che si allenano nel palazzo re Peleo. Giungerà il tempo del loro crescere sotto la saggia guida del maestro centauro Chirone. Incomberanno le profezie come condanna, ma anche le profezie come giustificazione per non scegliere.
Un’amicizia, un amore intenso, dall’inizio alla fine…
Sarà la voce di Patroclo a guidarci, sono il suo desiderio e il suo bisogno di essere ascoltato a trovare forma, pace e a dare voce a parole che ad Achille nessuno ha mai regalato. Per raccontare chi era davvero Achille. Per dare ad entrambi una nuova voce.






