Sopra i tetti... Profumo di fiori
2023
Testo e messa in scena: Aurelia Pini
In scena: Ilaria Ferro, Marco Iacuzio
Luci: Marco Zennaro
Scene e costumi: Caterina Berta
Direttore di produzione: Franco Spadavecchia
Crediti
Video
Sinossi
La casa Matrioska che, come una scatola cinese, contiene altre case. Si smonta fino a trovare la piccolissima casa-seme.
La Casa- Guscio di Marco e la grande Casa Torre di Lila i protagonisti del gioco che mette in relazione: Il “DENTRO” limitato della casa con il “FUORI” la grande città.
Lungo il percorso di ricerca alla scoperta di una città, anche per le bambine e i bambini, una città che rispondesse ai loro bisogni, ci siamo trovati ad affrontare molti temi sensibili e tutti della stessa importanza, tutti interconnessi, era giusto non rinunciare a nessuno, per seminare una città a misura di tutti.
I RITMI DELLA CITTA’: La città corre, è veloce, ha dei tempi che vanno rispettati e non sempre sono i tempi delle bambine e dei bambini…
Non si fa conoscere, perché gli spostamenti da un luogo all’altro avvengono per la maggior parte dei casi in macchina in autobus, la si guarda scorrere dietro un finestrino. “Camminare la città” passo dopo passo è scoprire il quartiere in cui abita, i numeri delle case, i suoi portoni, le persone che la abitano, i negozi i marciapiedi come fossero sentieri.
CITTA’ E BIODIVERSITA’
Integrare all’interno della città spazi verdi aree protette per il ripristino degli ecosistemi, per salvaguardare, per fermare la perdita della Biodiversità.
Per salvare, ritrovare la gioia di correre su un prato, scavare buche, volare in altalena, trovare altri amici con cui giocare, sentire il profumo dell’erba, della terra e l’aria che sa di aria.
Scovare tane di formiche e scoprire che sono simpatiche, così tutte in fila.
UNA CITTA’ DOLCE
Lila coltiva un sogno: far tornare le api in città, lei conosce le api, sa che sono importanti: sono insetti IMPOLLINATORI.
Lila ha un’ape di stoffa: PINA un’ape regina, con la quale gioca e abbraccia ogni sera per dormire.
Lila ha un segreto: coltiva un fantastico giardino
Conosce i fiori amici delle api, saranno quelli a farle ritornare.
CITTA’ SPUGNA
Sarebbe bello mantenere anche in città delle aree selvatiche in cui la natura può prosperare liberamente. Dove anche la pioggia ha uno spazio, l’acqua dal cielo trova casa nella città. Crea giardini d’acqua, stagni artificiali dove insetti e piante favoriscono cibo e riparo per insetti e piccoli animali Marco ama la pioggia e non si limita a guardarla dalla finestra di casa, l’acqua è bella utile, è bella da giocare nelle pozzanghere e la città ha finalmente il mare…
Basterà che ognuno faccia compia piccoli gesti come: seminare fiori sul balcone, creare un piccolo giardino in una scatola di legno, guardare con occhi diversi anche le erbacce di città e rispettarle.
Vorrei una città piena zeppa di bambine e di bambini
Nei cortili, nelle piazze, nelle strade e sulle terrazze
Con strade larghe e larghi marciapiedi
Ma anche sentieri, stradelli,
e rospi che le attraversano a saltelli.
Una città di strade buone:
che non fanno per niente paura,
che puoi attraversarle senza premura.
Viali grandi lunghi, che non fanno spavento,
con tutte quelle auto che corrono come il vento
Una città per camminare e fermarsi ogni istante,
ogni momento senza che il papà o la mamma
ripetano: cammina su non perdiamo tempo!





